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Servizio di mediazione alla comunicazione per disabili sensoriali

 

Il Servizio prevede la presenza di un educatore, a scuola, a casa o sul territorio, che affianca la persona non udente, ipovedente o non vedente nel suo percorso di crescita e di formazione, aiutandola a raggiungere l'autonomia nell'apprendimento scolastico e nell'inserimento sociale.

Il suo compito stabilito in un progetto educativo individualizzato, concordato insieme alla famiglia, alla scuola e ai servizi sociali e sanitari (logopedia, neuropsichiatria, ecc.), nel quale sono definiti, di volta in volta, gli obiettivi da raggiungere.

 

Destinatari e requisiti

Possono accedere al servizio:

  • sordi gravissimi (con perdita uditiva oltre gli 85 decibel da valutarsi nell'orecchio meno compromesso);
  • sordi gravi (con perdita uditiva da 65 a  85 decibel da valutarsi nell'orecchio meno compromesso);
  • sordi con residuo uditivo leggermente superiore se affetti da patologia di tipo degenerativo, su presentazione di dettagliata documentazione;
  • ciechi con residuo visivo non superiore a 1/10 con correzione lenti (da valutarsi nell'occhio meno compromesso);
  • ipovedenti con residuo visivo fino a 3/10 con correzione lenti (da valutarsi nell'occhio meno compromesso);
  • ipovedenti con residuo visivo superiore se ci sono fattori che limitano di molto l'autonomia della persona (es. ridotta ampiezza del campo visivo) oppure quando la patologia sicuramente di tipo degenerativo;
  • pluriminorati in cui il deficit visivo e uditivo sia prevalente rispetto alle altre minorazioni

 

Dove andare e procedura

In seguito alla diagnosi medica, la famiglia può presentare domanda al Servizio Sociale, che gestisce l’intervento per conto della Provincia, sulla base di un’apposita convenzione.

 

Durata e frequenza dell’intervento

Il progetto di intervento può prevedere un massimo di 10 ore settimanali per ciascun disabile sensoriale, e viene rivalutato annualmente.