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Ricovero in strutture residenziali (RAF o RSA)

 

Quando la persona anziana si trova in una condizione sanitaria  e socio-economica per cui non è più assistibile al proprio domicilio, l’UVG predispone l’inserimento in una struttura residenziale, individuata sulla base delle esigenze sanitarie e assistenziali dell’anziano stesso.

Destinatari e requisiti per accedere al servizio

Anziani ultra65enni non autosufficienti, residenti nel territorio della Comunità Montana, che non sono in grado di rimanere presso il proprio domicilio e necessitano di assistenza continuativa.

 

Dove andare e procedura

  • E’ necessario presentare domanda all’Assistente Sociale competente o al Distretto 4 – ASL 5.
  • La domanda verrà sottoposta all’UVG che valuterà le condizioni di non autosufficienza.
  • Nel caso in cui venga accertato che la persona anziana non può essere assistita a domicilio, l’UVG valuterà quale tipologia di struttura residenziale è più idonea, la R.A.F. (Residenza Assistenziale Flessibile) o la R.S.A. (Residenza Sanitaria Assistenziale), in base alle esigenze sanitarie e assistenziali della persona.
  • Se non vi sono posti disponibili nelle strutture convenzionate con l’ASL, l’anziano verrà inserito in lista d’attesa.

 

Costo del servizio – Possibilità di integrazione retta da parte del Servizio Sociale

L’importo della retta viene ripartito tra “quota sanitaria” a carico dell’ASL, e “quota alberghiera” a carico del ricoverato, che vi provvede con le sue risorse economiche. 

Nel caso in cui l’anziano abbia un reddito insufficiente alla copertura della quota alberghiera, il Servizio Sociale può integrare una parte della retta sulla base della normativa vigente in materia (DGR n.17-15226 e DGR n.18 -15227 del 30 marzo 2005) e in applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza all’area di integrazione socio-sanitaria.

Per accedere all’integrazione è necessario presentare domanda all’Assistente Sociale competente.