2.2 Fattori climatici limitanti
2.3 Valori mensili di temperatura
dell'aria
2.4 Precipitazioni medie annue
2.6 Decile inferiore e decile
superiore delle precipitazioni annue
2.7 Precipitazioni con massima
intensità giornaliera e tempo di ritorno 50 anni
2.8 Altezza di precipitazione nevosa
media cumulata annua
3 EVOLUZIONE
DELLA VEGETAZIONE
4.1 Collocazione geografica e limiti
amministrativi
4.4 Elementi di integrazione del
progetto
4.4.1 Integrazione propria
del progetto e nei comparti d’azione
5.1 Azioni localizzate sul territorio
5.1.4 Completamento
dell’Osservatorio per l’ambiente montano.
5.1.5 Realizzazione di
tracciati di fondo – escursionismo.
5.1.6 Conoscere la risorsa
acqua.
5.1.9 Percorsi
escursionistici e di MTB
5.2 Azioni non localizzate sul
territorio
5.2.1 Promozione e
divulgazione.
6.1 Quadro economico complessivo e
compartecipazioni
La Comunità
Montana Val Sangone con delibera del Consiglio n.33 dell’11 Dicembre 2000 ha
approvato il Piano di Sviluppo della Comunità che traccia le linee di sviluppo
del proprio territorio per il quinquennio 2000-2004 ai sensi della L.R. 16/99.
Il presente
progetto speciale integrato redatto in attuazione della succitata Legge e in
coerenza con gli indirizzi programmatici del Piano intende dare attuazione ad
alcune azioni operative previste all’interno del Piano stesso ed in particolare
a quelle che sono aggregabili in un progetto di fruizione turistica
ecocompatibile dell’ambiente naturale e dei valori storici e culturali presenti
sul territorio.
La posizione
marginale della Val Sangone rispetto alla catena alpina, con condizioni
generali sostanzialmente esalpiche, e la contiguità con la pianura, influiscono
notevolmente sull'andamento termopluviometrico.
I dati termopluviometrici riportati sono stati tratti dalla
consultazione della "Carta climatica del Piemonte" realizzata dal CSI
in collaborazione con la Regione Piemonte e l'Università di Torino.
In Val Sangone sono presenti quattro stazioni
meteorologiche rilevanti esclusivamente le precipitazioni; pertanto l'uso della
cartografia tematica permette di ovviare alla mancanza di dati termometrici
diretti, fornendo valori derivanti da analisi e interpolazioni. L'uso del
supporto informatico permette poi di ottenere valori puntuali riferiti a
diverse quote di uno stesso Comune.
Dalla carta sono stati estrapolati i dati relativi alla
zona di Valgioie (ritenuta essere quella forestalmente più interessante e a
maggior potenzialità produttiva), alla zona dei rimboschimenti del monte Turo
(Giaveno), al Monte S. Giorgio (Piossasco), e al vallone del Sangonetto
(Coazze).
I valori di temperatura media annua sono stati calcolati
per ciascun Km2 e derivano da un'analisi mensile ed annuale della relazione tra
temperatura e quota e dalla determinazione dell'andamento medio mensile e annuo
sull'intero periodo previa individuazione ed eliminazione dei valori anomali.
La temperatura media annua è compresa tra:
|
Valgioie |
7-9°
C |
|
Giaveno |
7-9°
C |
|
Coazze |
7-9°
C |
|
Piossasco |
9-11°
C |
Si considera mese freddo quello in cui la temperatura
media mensile è inferiore a 7°C, in quanto si tiene conto che l'attività
vegetativa del bosco è limitata da temperature inferiori a tale valore.
Per le zone
prese in esame i mesi freddi variano tra:
|
Valgioie |
4-5 |
|
Giaveno |
4-5 |
|
Coazze |
4-5 |
|
Piossasco |
4-5 |
Si riportano i range di temperatura in cui mensilmente
cadono i valori assoluti massimi e minimi, i valori medi delle temperature
massime e minime e la temperatura media mensile.
Per
Valgioie, Giaveno e Coazze:
Valori mensili di temperatura dell’aria
(°C)
|
|
gen |
feb |
mar |
apr |
mag |
giu |
lug |
ago |
set |
ott |
nov |
dic |
|
Massimi assoluti |
1520 |
1520 |
2025 |
2025 |
2530 |
2530 |
3035 |
30 |
2530 |
2025 |
2025 |
1520 |
|
Media dei massimi |
05 |
05 |
510 |
1015 |
1520 |
2025 |
2025 |
2025 |
1520 |
1015 |
510 |
05 |
|
Media |
-50 |
05 |
05 |
510 |
1015 |
15 |
1520 |
1520 |
1015 |
510 |
05 |
05 |
|
Media dei minimi |
-50 |
-5 |
-50 |
05 |
510 |
1015 |
1015 |
1015 |
510 |
5 |
0 |
-50 |
|
Minimi assoluti |
-20-15 |
-20-25 |
-20-15 |
-10-5 |
-50 |
05 |
05 |
05 |
-50 |
-50 |
-10 |
-15 |
L'osservazione delle isoiete permette di definire per le
aree in questione una quantità media di pioggia (mm/anno) pari a:
|
Valgioie |
1000-1100 |
|
Giaveno |
1000-1100 |
|
Coazze |
1100 |
|
Piossasco |
900-1000 |
Valgioie
ricade nella zona omogenea a regime pluviometrico definito PREALPINO DI TIPO B
in cui si ha un minimo principale in inverno, massimo principale in primavera e
secondario in autunno. Si riportano i seguenti dati ricavati in funzione dei
valori di precipitazione media annua.

Precipitazioni medie mensili (mm)
|
|
gen |
feb |
mar |
apr |
mag |
giu |
lug |
ago |
set |
ott |
nov |
dic |
|
Piossasco |
38.95 |
53.2 |
79.8 |
104.5 |
123.5 |
104.5 |
52.25 |
74.1 |
77.9 |
104.5 |
82.65 |
51.3 |
|
Giaveno,Valgioie |
43.05 |
58.8 |
88.2 |
115.5 |
136.5 |
115.5 |
57.75 |
81.9 |
86.1 |
115.5 |
91.35 |
56.7 |
|
Coazze |
45.1 |
61.6 |
92.4 |
121 |
143 |
121 |
60.5 |
85.8 |
90.2 |
121 |
95.7 |
59.4 |
Rappresentano
la quantità di precipitazioni in mm che sono superate rispettivamente in nove
anni su dieci e in un anno su dieci.
|
|
Decile
inferiore |
Decile
superiore |
|
Valgioie |
600-800 |
1600-1800 |
|
Giaveno |
600-800 |
1600-1800 |
|
Coazze |
600-800 |
1600-1800 |
|
Piossasco |
600-800 |
1200-1400 |
Ad esempio a
Valgioie un anno su dieci si hanno meno di 600-800 mm mentre un anno su dieci
piove più di 1600-1800 mm.
Almeno un
anno ogni 50 cade in un solo giorno una quantità di pioggia (mm) pari a:
|
Valgioie |
200-250 |
|
Giaveno |
200-250 |
|
Coazze |
200-250 |
|
Piossasco |
150-200 |
Nella zona
interessata le precipitazioni nevose sono abbastanza ridotte con i seguenti
valori medi annui (cm/anno):
|
Valgioie |
200-400 |
|
Giaveno |
200-400 |
|
Coazze |
200-400 |
|
Piossasco |
0-200 |
In generale
si può concludere che l'andamento climatico della valle in generale con
precipitazioni medie annue abbondanti e temperature miti favoriscono
l'insediamento e lo sviluppo della vegetazione.
La maggior siccità
durante i mesi invernali e le precipitazioni nevose ridotte possono contribuire
ad aumentare il rischio d'incendio nelle aree extra-urbane in generale.
Volendo schematizzare l'evoluzione
della vegetazione si possono individuare almeno 4 stadi evolutivi con tutti i
passaggi intermedi legati al concetto stesso di evoluzione.
1° Stadio
(ante intervento antropico).
Il soprassuolo, omogeneo, climacico era caratterizzato da un fondovalle occupato
da popolamenti tipici delle fasce fluviali (lungo il Sangone) di quota
intermedia (acero frassineti e/o ontaneti di ontano nero). In sinistra
orografica una foresta di pendice in condizioni di media xerofilia con
tipologie tipiche della foresta di rovere e di latifoglie mesofile con
roverella nelle esposizioni più sfavorevoli. In destra orografica le formazioni
climaciche erano riferibili alla faggeta ed alla boscaglia di ontano verde
nelle zone più interne e a quote più elevate.
2° Stadio (massimo intervento antropico) è
l'epoca intorno al 1750 fino al 1920 (inizi di industrializzazione e del crollo
dell'economia agricola di montagna). Il fondovalle è occupato da colture con
residuali boschetti di ripa (ontano, ecc...) e invasione della robinia. Le
colture agrarie hanno occupato tutte le zone fertili delle pendici con prati,
seminativi e filari arborei di robinia e con latifoglie residuali del
soprassuolo climacico. La parte alta del versante è caratterizzato dalla steppa
alpina legato al pascolo ovi-caprino con macereti e rodoro-vaccinieti. Le
residuali formazioni forestali sono ascrivibili al ceduo di castagno e di
faggio favoriti dalla necessità di ritrarre paleria, legna da ardere e carbone
(faggio).
3° Stadio
Possiamo chiamarlo
dell'abbandono agricolo graduale legato alla prima e seconda
industrializzazione e conseguente inurbamento della popolazione montana. Lo
stadio inizia con l’abbandono graduale del pascolo ovicaprino (1930-1950) con
esclusione delle fascie medio alte dove si conserva il ceduo di castagno e di
faggio. Il declino dell'economia agricola di montagna consente una graduale
colonizzazione (inizialmente soprattutto con betulle e robinia) dei coltivi
abbandonati.
4° Stadio
Nella fascia bassa i coltivi
sono ancora presenti, ma in pendice sono in buona parte ricolonizzati da boschi
di latifoglie miste con entrata anche di latifoglie climaciche e paraclimaciche
(soprattutto frassino, acero, ciliegio, ecc..). Continua l'invasione della
robinia. La betulla assume in vaste zone significato residuale rispetto alla
colonizzazione iniziale. Nella fascia alta il ceduo di castagno e faggio
invecchia progressivamente.
Generalità
Il progetto interessa tutto il territorio
della C.M. Val Sangone che comprende il bacino del torrente Sangone posto tra
la Bassa Valle Susa e il Basso Pinerolese Pedemontano nei territori dei Comuni
di Coazze, Giaveno, Reano, Sangano, Trana e Valgiogie.
Il presente progetto prevede
l'esecuzione di interventi ed opere tese a migliorare la conoscenza e la
fruizione turistica del grande patrimonio ambientale di cui il territorio della
C.M. Val Sangone dispone, intraprendendo una serie di azioni tese a potenziare la
fruizione turistica e a promuovere lo sviluppo economico-sociale e
occupazionale del paese.
Il progetto risulta in azioni così articolato:
Azioni localizzate sul
territorio con la realizzazione di
Aree attrezzate turistiche
Tavole orientative in punti
panoramici
Diorami illustrativi di alcune
peculiarità dell’ambiente e delle radici storico – culturali della valle
Opere di completamento
dell’Osservatorio per l’ambiente montano in alta Val Sangone
Opere di sistemazione e/o di
nuova realizzazione d fondo e fondo escursionismo
Area didattica relativa alla
valorizzazione della risorsa acqua
Centro recupero di rapaci
Percorso guidato per soggetti
disabili
Lavori di riapertura e manutenzione
di percorsi esistenti consentendo una fruizione turistica completa del sentiero
“Quota 1000” ed un suo collegamento diretto con tutti i paesi del fondovalle e
con altri anelli escursionistici sia pedestri che di MTB.
Lavori di segnaletica e collocazione
di attrezzature atte a migliorare la fruizione di cui sopra
Ufficio turistico in Comune di
Valgioie atto a favorire l’informazione nella zona alta della Valle nel settore
di Valgioie – Sacra di San Michele
Azioni non localizzate sul
territorio
Azioni dirette alla promozione
del territorio e dell’offerta turistica con la realizzazione di materiale in
supporto cartaceo e/o informatico (realizzazione di cartine di illustrazione
dei percorsi escursionistici e tematici, di tavole su supporto fisso per
pannelli illustrativi, di guide turistiche tascabili, di CD con finalità
didattiche e/o turistiche)
Integrazione con gli interventi già
eseguiti:
Il Progetto si integra perfettamente con gli interventi eseguiti dalla Comunità Montana, dal volontariato locale nel passato fornendo continuità all’azione amministrativa e consentendo di completare numerosi interventi; si ricorda in particolare che il presente prevede tra l’altro:
Il completamento
dell’Osservatorio sull’ambiente con realizzazione di lavori di
sistemazione alle pertinenze esterne (muri di cinta e/o collegamento, forno,
strada di accesso e bosco circostante) laddove la Comunità Montana è già
intervenuta recuperando a fondo e nel rispetto delle tipologie edilizie
l’edificio esistente
Il completamento della rete di
itinerari escursionistici pedestri e di MTB con il collegamento di
itinerari già esistenti (sentiero “Quota 1000”) e realizzati in passato per
consentire un razionale collegamento tra - centri
abitati
itinerari esistenti (“Quota 1000”,
“Attorno a Giaveno”, MTB massi erratici, percorso circumlacunare di Avigliana,
Anello Verde di Torino)
e la conseguente realizzazione di una rete continua di percorsi integrati
tra di loro
Integrazione con gli altri
interventi previsti dal Piano di Sviluppo non inseriti nel presente
progetto:
Gli interventi a progetto sono strettamente integrati con quelli previsti
nelle azioni – schede operative del Piano di Sviluppo rientrando tutti in
un’ottica generale di sviluppo e fruizione eco – compatibile del territorio che
troveranno collocazione in previsioni progettuali ad hoc.
Integrazione con gli interventi realizzati e previsti da altri soggetti
pubblici o del mondo del volontariato.
Molti interventi raccolgono infatti proposte di lavoro di altri soggetti pubblici (Provincia di Torino, Parco Regionale dei laghi di Avigliana, Parco Regionale dell’Orsiera – Rocciavrè) e del mondo del volontariato (CAI, AIB, ANPI, LIPU, Giardino Botanico Reg. REA, Azienda Acque Metropolitane, ecc..) consentendo di aggregare idee, risorse finanziarie, capacità professionali ed impegno umano in genere su un progetto unico rompendo la settorialità che spesso costituisce un limite degli interventi sul territorio progettati e/o realizzati da un singolo soggetto.
Integrazione propria
L'integrazione deriva dalle azioni che risultano sinergiche e complementari e tendono a raggiungere obiettivi diversificati ma con l'intento di legare la tutela dell'ambiente allo sviluppo economico. Il progetto si integra perfettamente con l'economia della zona senza portare scompensi di natura economica e/o ambientale e consente la creazione di una nicchia economica complementare alla struttura economica locale.
Ciò risulta estremamente importante in tutte le realtà di montagna e in particolare in un contesto economico provinciale in cui la diversificazione delle attività produttive di fronte alla monocultura industriale dell'auto, è un obiettivo di sicuro interesse.
Nei comparti di azione
Nella filiera forestale
Il progetto si inserisce in modo corretto nella filiera forestale di
valle che può essere così schematizzata:

La realizzazione dei lavori infatti
consente:
una migliore utilizzazione del bosco
ai fini ricreativi (bosco puù selezionato e percorribile);
l'assolvimento di una migliore
funzione idrogeologica, paesaggistica e ambientale (bosco formato da popolamenti
più stabili con l'allontanamento dei soggetti deperienti e sovranumerari);
Nella struttura economica locale
L’area
interessata dal progetto è collocata:
ai
margini dell'area metropolitana torinese a soli 20-40 km dal centro della
città. Questa collocazione esalta la possibilità di una forte e continua presenza turistica e consente la fruizione del
territorio senza la necessità di realizzare strutture ricettive e residenziali
che comportano inevitabilmente un'occupazione di territorio naturale
in
una valle tendenzialmente esalpica che garantisce la fruibilità delle zone
a quote medio basse anche in gran parte della stagione invernale quando la
temperatura, per il fenomeno dell'inversione termica, è di norma più elevata
che nel fondovalle spesso nebbioso
in
una conca dove l’evoluzione naturalistica dei soprasuoli verso popolamenti
spesso paraclimatici conferisce alla
zona tratti paesaggistici tipici di
ambienti alpini con elevate caratteristiche di naturalità (con alternarsi
di boschi, piccole borgate di elevato pregio architettonico, prati, ecc..) e
con aree di alta possibilità di fruizione agli amanti del wilderness pur posti
in prossimità dell’area metropolitana torinese
Questi elementi fanno sì che questo
sito passa essere considerato l'interfaccia montana di quella che, con
caratteristiche tipiche della foresta planiziale di quercia, è diventata nel
tempo la foresta di pianura del Parco Regionale della Mandria e il
completamento delle potenzialità di fruizione delle aree naturali di cintura inserite
nel futuro Anello Verde di Torino cui risulterà contigua.
Le azioni previste nel progetto si inseriscono nel contesto geografico e
nella struttura economica locale legata ad una forte residenzialità “di fuga”
dalla città, da una rete di piccole e medie imprese artigianali e industriali e
dalla presenza di una residuale attività agricola di fondovalle e di alpeggio
limitata ai comprensori di pascolo migliori e dotati di strutture idonee.
Risulta di conseguenza una forte integrazione propria del progetto
che risulta in grado di promuovere lo sviluppo socio economico della zona
montana, e un incremento dell'occupazione in attività legate alla gestione e
tutela del patrimonio ambientale storico e culturale.
Le azioni in cui il progetto è articolato consentiranno di attivare
l'occupazione necessaria alla realizzazione dei lavori e un'occupazione stabile
legata alla gestione dei punti di accoglienza e all'indotto per la fruizione
degli itinerari (incremento dell'attività degli accompagnatori naturalistici
già presenti in Valle, punti di ristoro in paese, vendita guida carte e gadget,
vendita e affitto di MTB ecc..) e per la loro manutenzione.
Ricadute occupazionali
Viste le ricadute qualitative del
progetto, è ragionevole prevedere un incremento di fruizione turistica di
almeno 500 persone settimanali con un aumento nelle presenze di 25.000 persone
annue.
La gestione dei punti di
accoglienza, l'affitto di MTB ecc.. consentiranno un incremento dell'occupazione
stabile di 6 unità lavorative fisse e l’attivazione di una squadra di
manutenzione per altre 4 unità lavorative.
L'aumento dell'attività degli
esercizi commerciali in zona, delle cooperative di accompagnatori naturalistici
e delle altre forme di indotto è rapportabile ad altre unità lavorative fisse.
La previsione nel dettaglio è così
articolata:
|
|
gestione dei
punti di accoglienza, affitto di MTB; addetti |
n. 6 |
|
|
addetti ai lavori
di manutenzione delle strutture di fruizione; addetti |
n. 4 |
|
|
attività di
accompagnamento per guide naturalistiche, accompagnamento escursionistici e
di media montagna per un totale previsto di n. 100 giornate di 3 operatori
pari a 300 giornate lavorative pari a n. |
n. 1.25 |
|
|
aumento
dell'indotto commerciale in zona di difficile valutazione preventiva e
contenuta in 6.75 posti lavorativi fissi |
n. 0.75 |
|
|
IN
TOTALE |
n.17.25 |
I benefici ambientali sono legati
alle possibilità di disporre di una rete efficiente di percorsi in grado di garantire
l'accesso in tempi brevi in caso di incendio, per il lavoro di allontanamento
della biomassa combustibile dal bosco e per l’esecuzione de lavori
selvicolturali al bosco.
Il progetto nel dettaglio prevede:
Il “progetto per la realizzazione di aree attrezzate e posa tabelloni indicatori all’ingresso dell’area montana” vuole dare al visitatore - turista la possibilità di sostare all’ingresso del territorio montano lungo le principali vie di comunicazione che portano alla valle e di prendere visione del territorio e dei servizi, tramite appositi cartelli illustrativi.
I tabelloni che sostengono i pannelli verranno realizzati con semplici ma
efficaci strutture in legno di larice debitamente impregnate e verniciate, di
colore verde, installate in apposite piazzole arredate e attrezzate.
Le piazzole la cui superficie si aggira intorno ai 200 mq. saranno
individuate lungo le principali arterie di comunicazione direttamente dai
Comuni che fanno parte della Comunità Montana Val Sangone e messe a
disposizione dell’Ente di valle.
Le piazzole sono state individuate in numero di 8 così collocate:
Sangano, n.1 Strada Statale Pinerolo –
Susa, n.2 Strada Provinciale proveniente da Villarbasse
Trana, n.3 Strada Statale dei Laghi di
Avigliana
Reano n.4 Strada Provinciale
proveniente da Villarbasse, n.5 Strada Comunale proveniente da Buttigliera
Giaveno n.6 Strada Provinciale
proveniente da Avigliana, n.7 Strada Provinciale della Colletta proveniente da
Cumiana
Valgioie n.8 Strada Provinciale del
colle Braida.
Il progetto comprende:
Formazione di cordolatura tramite
elementi prefabbricati in cemento posizionati in modo da creare, oltre la
delimitazione dell’area, un’aiuola nella quale verrà messa a dimora una siepe
di carpini.
Livellamento dell’area, formazione di
sottofondo in misto granulare anidro eseguito a macchina per uno spessore pari
a cm. 20.
Rullatura con rullo vibrante dello
strato di fondazione.
Asfaltatura ecologica realizzata con
conglomerato bituminoso ottenuto mediante trattamento ad impregnazione nei
seguenti termini: stesa, previa regolarizzazione ed inumidimento del piano da
trattare di un primo strato di pietrischietto 12/18 mm. nella quantità di 15
dmc/mq quindi spargimento di prima mano di emulsione bituminosa da
impregnazione in ragione di 2 kg/mq, successiva posa di pietrischietto di
pezzatura 12/18 in ragione di 10 dmc/mq, rullatura ed assestamento. Spargimento
della seconda mano di emulsione catodica al 70% di bitume in ragione di
1.5kg/mq; spargimento di pietrischietto 8/12 mm. Terza mano di emulsione catodica
come sopra e saturazione di graniglia tipo 4/8 mm. in ragione di 5 dmc/mq.
Rullatura e assestamento.
Messa in opera di 2 panchine e di 3
cestini portarifiuti realizzati in legno in tinta verde.
Messa in opera di tabelloni in legno
di larice, con misure m 3.60X3.50, impregnati con antimuffa e con tre riprese
di smalto, compresa la formazione dei plinti di fondazione e degli ancoraggi in
ferro zincato e tutto quanto necessario al fissaggio dei pannelli di
comunicazione.
Realizzazione a cura di ditta specializzata
di pannelli illustrativi con rappresentazione prospettica dell’intero
territorio, tramite rilievi fotografici da elicottero, sui quali saranno
indicati anche percorsi turistici, sentieri e centri di interesse. I pannelli,
dalle dimensioni di m. 2.30X1.50 saranno stampati a colori su apposita
pellicola 3M con garanzia di tenuta di almeno 5 anni all’esposizione, altri
pannelli posti sul retro conterranno tutte le principali informazioni
necessarie ai visitatori: Alberghi, Ristoranti, Proloco, Enti, Forse
dell’Ordine, principali monumenti, numeri telefonici utili, ecc..
Per un importo di £. 116.000.000
E’ prevista la realizzazione di n.3 aree mediante posa in opera di lastre
in pietra incisa con scritte metalliche (ottone o altro metallo resistente) in
grado di illustrare dimensioni, nome delle cime, altezza, distanza, ecc..
La loro collocazione è prevista nei seguenti siti:
Moncuni
Monte Ciabergie
Monte Pietraborga
Per un importo di £. 30.000.000
Sono state individuate le seguenti tematiche che nei diorami dovranno essere valutate e illustrate:
1) L’uomo e il carbone: il legame uomo – foresta e il lavoro di produzione del carbone dl bosco ceduo di faggio nei decenni passati.
Collocazione prevista Val del Romarolo
2) L’uomo e il lago: la vita dell’uomo nel villaggio su palafitte che consente la vita in prossimità degli ambienti lacustri di fondovalle.
Collocazione prevista Lago Piccolo di Avigliana
3) L’uomo e la miniera d’oro: la ricostruzione dell’attività estrattiva dell’oro in Val Sangone e la sua relazione con l’ambiente (la miniera e l’uomo, la miniera e il bosco, la miniera e l’acqua).
Collocazione prevista Frazione Merlera
4) Le vicende storiche del 1600-1700 legate al conflitto franco - piemontese: la ricostruzione di una battaglia d’epoca e del contesto storico e ambientale in cui la battaglia è avvenuta.
Collocazione prevista Parco Naturale Orsiera
5) Le vicende storiche del ‘43-’45: la ricostruzione della lotta di liberazione e del contesto storico – ambientale in cui si è sviluppata.
Collocazione prevista Parco Naturale Orsiera
Importo totale dei lavori (da 1 a 5) £. 100.000.000
E’ prevista l’esecuzione di opere esterne tese:
Al recupero dei muretti a secco e
delle piccole strutture edilizie (forno, ecc..) che completano il complesso
dell’ex-palazzina di caccia Sertorio già ristrutturata dalla Comunità Montana e
in cui è ospitato l’Osservatorio per l’ambiente montano con finalità didattiche
e turistiche.
Alla sistemazione della stradina di
accesso dal torrente Sangone all’Osservatorio
Alla sistemazione e all’illustrazione
didattica dei popolamenti forestali circostanti (il betuleto pioniero, l’alneto
climacico di ontano verde, il rimboschimento di abete rosso, il rodoreto –
vaccinieto su suolo acido)
Collocazione prevista comune di Coazze
Per un importo di £. 60.000.000
Sono previsti 2 interventi:
La realizzazione di un anello di fondo
in località Pian Neiretto dove è già in funzione una piccola stazione di sport
invernali.
Tale tracciato consente di dotare la stazione di una struttura aggiuntiva in grado di diversificare la didattica sportiva invernale (già oggi Pian Neiretto è sede di scuola di sci in collaborazione con la scuola della valle). L’anello, di lunghezza limitata a circa 800-1000 metri sarà per lo più un campo scuola con funzione didattica e sociale.
La segnalazione di un anello di fondo
– escursionistico che partendo dal bivio per Pian Neiretto corre lungo la
strada per Sellery fino alla Loia Scura e poi giunge deviando per la nuova
pista, fino all’Osservatorio per l’ambiente.
In questo ambito sono previsti lavori di spianamento leggero, piccolo scavo e riporto in località Pian Neiretto e lavori di segnaletica per il fondo – escursionistico nonché, al servizio di entrambi, la fornitura di attrezzatura per la battitura (tracciatori e fresa) da applicare ai battipista già esistenti a Pian Neiretto.
Per un importo di £. 50.000.000
In Sangano esiste un importante opera di presa dell’Azienda Acque metropolitane di Torino. E’ prevista la collocazione di materiale illustrativo, atto a consentire visite guidate, per illustrare la storia, tecniche di adduzione, potabilizzazione, distribuzione e depurazione legata all’intero ciclo dell’acqua.
Importo totale dei lavori £. 5.000.000
Il progetto esecutivo comporterà:
La realizzazione di tratti di
camminamenti sopraelevati in legno per consentire l’attraversamento di zone
paludose, nonché la manutenzione e il ripristino di taglia acque disposti
trasversalmente al sentiero.
La formazione di una siepe di carpino
con funzione di barriera ecologica interposta tra la pista ciclo – pedonale già
in corso di realizzazione e la Strada Provinciale Avigliana – Trana, e il
recupero ambientale, con inerbimenti, impianto di latifoglie di pregio e messa
a dimora di panchine, nei siti degradati circostanti.
Realizzazione di un percorso per non
vedenti lungo la sponda Sud del Piccolo Lago.
Per un importo di £. 49.000.000
Il Centro Recupero Rapaci prevede l’installazione di strutture atte al ricovero e al mantenimento delle specie recuperate e in fase di riabilitazione, nonché di alcuni esemplari per i quali non è possibile un completo recupero alla vita selvatica e che quindi si ritiene opportuno ospitare a tempo indeterminato.
La finalità del centro è quindi duplice: in primo luogo quella riabilitativa, per la piena riabilitazione alla vita selvatica degli esemplari recuperati, in particolare per quanto riguarda la funzionalità delle ali al volo; secondariamente quella didattico – divulgativa, per una fruizione rispettosa e controllata da parte del pubblico, tale da garantire la tranquillità degli animali ma anche da consentire un approccio diretto con essi. Quest’ultima finalità sarà espletata in modo da evitare assolutamente il contatto del pubblico con gli animali in riabilitazione, consentendo invece la visione di alcuni esemplari considerati irrecuperabili alla vita selvatica.
Il centro dovrà quindi disporre di una serie di strutture che qui si elencano sinteticamente:
Recinzione perimetrale
Barriera antirumore lungo il alto
adiacente la Strada Provinciale
Voliere per la riabilitazione al volo
degli animali in cura
Voliere per il mantenimento degli
esemplari irrecuperabili
Centro visita e accoglienza visitatori
Bacheche e cartellonistica divulgativa
Sentieristica per l’accesso alla parte
visitabile
Allacciamenti e impianti corrente
elettrica, acqua potabile, telefono ed eventualmente gas
Sistema di sorveglianza – controllo
tramite telecamere
Saranno inoltre da prevedere lavori iniziali di predisposizione dell’area, essenzialmente riguardanti la copertura vegetale degli alberi di alto fusto e dei cespugli infestanti.
Va inoltre prevista la piantumazione di essenze arboree o arbustive per la realizzazione di schermature naturali.
Per l’espletamento delle attività è ipotizzabile una superficie di almeno 1.600 mq, in cui inserire le strutture previste armonizzandole con il contesto ambientale e gestendo, dove necessario, la presenza di vegetazione in modo da consentire una schermatura naturale delle voliere e contemporaneamente un sufficiente apporto di luce solare all’interno di esse.
E’ inoltre opportuna la collocazione all’ingresso del centro in luogo facilmente accessibile, possibilmente nei pressi del parcheggio autoveicoli, con idonea segnaletica.
Per un importo di £. 55.000.000
Questa azione è articolata in diversi interventi che possono così essere sintetizzati:
Ripristino di sentieri esistenti
mediante lavori di scavo e riporto con compenso in loco compresa la costruzione
di piccole opere d’arte quali regimazione delle acque superficiali, piccoli
muri a secco, gradini, ecc..
Intervento previsto su circa 5.000 mq
Per un importo di £. 35.000.000
Mantenimento di sentieri esistenti:
tale intervento, più leggero rispetto a quello precedente, riguarda solo il
ripristino di una percorribilità completa laddove essa è impedita o
parzialmente ostacolata dalla vegetazione o da piccole ostruzioni; non prevede
l’esecuzione di piccole opere d’arte o di movimenti di terreno che non siano lo
sgombero della sede.
Intervento previsto su circa 35.000 ml
Per un importo di £. 70.000.000
Lungo detti percorsi sarà necessario
collocare fontane, panchine, eseguire opere d’arte computabili a parte e non
comprese nell’intervento di ripristino nonché dotare i percorsi della
necessaria segnaletica direzionale, didattica e informativa.
L’intervento è così articolato:
Fontane comprese di adduzione e
scarico n.4
Per un importo di £. 20.000.000
Panchine n.70
Per un importo di £. 21.000.000
Segnaletica
Per un importo di £. 50.000.000
Opere di sistemazione non computabili singolarmente in sede esecutiva (ponticelli, muri a secco, ecc..)
Per un importo di £. 100.000.000
Per un importo di £. 40.000.000
Questo intervento è articolato e complesso e, come gli altri, traccerà un maggior livello di definizione in sede esecutiva. Esso comprende tutte quelle azioni atte a promuovere una fruizione del patrimonio naturale, storico e culturale migliorato e attrezzato con gli interventi strutturali di cui ai punti precedenti. In questa sede è così possibile articolare l’intervento:
Realizzazione di carta prospettica del
territorio della Comunità Montana effettuata su riprese aeree di elicottero.
Realizzazione di 8stampe della medesima su pellicola 3M a colori ad alta
resistenza con garanzia di 5 anni e su pannelli in alluminio 2.30X1.50 m oltre
ad 8 stampe (eguale materiale e dimensioni) contenti indicazioni e testi
forniti dalla C.M. (collocazione alberghi, ristoranti, ecc..)
Per un importo di £. 52.000.000
- Altre azioni di promozione e divulgazione. Realizzazione di un depliant informativo e turistico su supporto cartaceo e inserito su CD, compresa l’organizzazione grafica, la stampa, il materiale fotografico. Realizzazione di una cartina pieghevole dei percorsi, con collocazione su base planimetrica e su base fotografica prospettica derivata delle riprese di cui sopra, in grado di fornire all’escursionista indicazioni chiare atte a scegliere e percorrere gli itinerari pedestri e di MTB
Per un importo complessivo di £. 130.000.000
Il computo dei lavori, in questa sede preliminare è stato eseguito o recependo le valutazioni che emergono da progetti già in possesso della Comunità Montana (aree attrezzate, percorsi per disabili, Centro rapaci, carta prospettica del territorio) o applicando alle quantità il prezzo unitario rilevato dal Prezziario Agricoltura e Foreste di Torino (ripristino e manutenzione sentieri) o applicando valutazioni “a corpo” laddove in questa sede non era possibile disporre di dati quantitativi o di analisi dei costi rimandando a un maggiore livello di definizione interna e complessiva dei costi in sede di progettazione definitiva – esecutiva dell’intervento.
Risulta il seguente computo di max dei lavori
|
Tipo
di intervento |
U.M. |
Quantità |
Prezzo |
Importo |
Totale |
|
Azioni sul Territorio |
|
|
|
|
|
|
Aree attrezzate |
Cad |
8 |
14.500.000 |
116.000.000 |
|
|
Tavole orientative |
Cad |
3 |
10.000.000 |
30.000.000 |
|
|
Diorami (N. 5) |
Cad |
5 |
20.000.000 |
100.000.000 |
|
|
Osservatorio per
l'ambiente montano |
a corpo |
|
|
60.000.000 |
|
|
Tracciati di fondo e
fondo escursionismo |
Km |
10 |
5.000.000 |
50.000.000 |
|
|
Conoscere la risorsa
acqua |
a corpo |
|
|
5.000.000 |
|
|
Percorso disabili e
lungo lago |
Cad |
1 |
49.000.000 |
49.000.000 |
|
|
Centro Rapaci |
Cad |
1 |
55.000.000 |
55.000.000 |
|
|
Ripristino sentieri |
m |
5.000 |
7.000 |
35.000.000 |
|
|
Manutenzione sentieri |
m |
35.000 |
2.000 |
70.000.000 |
|
|
Fontane |
Cad |
5 |
4.000.000 |
20.000.000 |
|
|
Panchine |
Cad |
70 |
300.000 |
21.000.000 |
|
|
Segnaletica |
a corpo |
|
|
50.000.000 |
|
|
Opere Sistemazione
minore |
a corpo |
|
|
100.000.000 |
761.000.000 |
|
Azioni Org. Fruizione |
|
|
|
|
|
|
Ufficio Turistico |
Cad |
|
|
40.000.000 |
|
|
Promozione e
divulgazione Carta prospettica |
a corpo |
|
|
52.000.000 |
|
|
Altre azioni di
promozione e divulgazione |
A corpo |
|
|
130.000.000 |
222.000.000 |
|
|
|
|
|
|
983.000.000 |
Il presente progetto prevede un importo complessivo dei lavori di £.983.000.000 ed un importo del progetto complessivo di £.1.300.000.000 così articolato:
QUADRO ECONOMICO
|
Azioni sul Territorio |
761.000.000 |
|
Azioni Org. Fruizione |
222.000.000 |
|
Importo lavori |
983.000.000 |
|
Spese tecniche (Prog. DL. 494) |
98.300.000 |
|
Epap |
1.966.000 |
|
IVA |
216.653.200 |
|
TOTALE |
1.299.919.200 |
|
Arrotondamento |
80.800 |
|
|
|
|
TOTALE Arr. |
1.300.000.000 |
Per la realizzazione del progetto, per il
quale la Comunità Montana della Val Sangone assume la figura di soggetto
proponente, è prevista la compartecipazione di soggetti diversi che portano a definire
il seguente dettaglio finanziario:
QUOTE DI PARTECIPAZIONE
Soggetto Qualità Quota di partecipazione £. %
C.M. Val Sangone proponente 100.000.000 7.6
Prov. di Torino partecipante 160.000.000 12.3
Ente Parco Regionale
dei Laghi di Avigliana partecipante 20.000.000 1.5
Ente Parco Regionale
Orsiera – Rocciavrè partecipante 20.000.000 1.5
Totale 300.000.000 23
Considerando che i soggetti proponenti e partecipanti riescono a coprire
una cifra di £.300.000.000 pari al 23% si richiede alla Regione Piemonte la
copertura della quota residua di £.1.000.000.000 pari al 77% del totale.
Oltre ai soggetti cofirmatari hanno dato la loro adesione al progetto:
La LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli)
per la consulenza tecnica in sede progettuale ed esecutiva del Centro
Protezione Rapaci e per la futura gestione dello stesso
Il Giardino Botanico Regionale REA per
la collaborazione alla realizzazione dei propri sentieri didattici
L’Azienda Acque Metropolitane di
Torino per la descrizione delle fonti e le visite guidate
Il CAI e il gruppo AIB per la
collaborazione in sede progettuale ed esecutiva dei lavori, ed in particolare
per il ripristino e la manutenzione degli itinerari escursionistici e di MTB e
la futura gestione degli stessi.
Il presente progetto è di conseguenza il frutto di una profonda sinergia tra Enti Pubblici e mondo del volontariato per attrezzare e promuovere la fruizione di un territorio con valenze ambientali di pregio in un contesto di ecocompatibilità complessiva del quadro progettuale.
Oulx,
lì marzo 2001
I
Tecnici