INDICE

1     PREMESSA.. 1

2     CLIMA.. 1

2.1       Temperatura media annua  1

2.2       Fattori climatici limitanti 2

2.3       Valori mensili di temperatura dell'aria  2

2.4       Precipitazioni medie annue  3

2.5       Regime pluviometrico  3

2.6       Decile inferiore e decile superiore delle precipitazioni annue  4

2.7       Precipitazioni con massima intensità giornaliera e tempo di ritorno 50 anni 4

2.8       Altezza di precipitazione nevosa media cumulata annua  4

3     EVOLUZIONE DELLA VEGETAZIONE.. 5

4     IL PROGETTO.. 6

4.1       Collocazione geografica e limiti amministrativi 6

4.2       Obiettivi del progetto  6

4.3       Azioni del progetto  7

4.4       Elementi di integrazione del progetto  8

4.4.1         Integrazione propria del progetto e nei comparti d’azione. 9

4.4.2         Ricadute del progetto. 11

5     IL PROGETTO NEL DETTAGLIO.. 12

5.1       Azioni localizzate sul territorio  12

5.1.1         Realizzazione di aree attrezzate turistiche per le quali esiste già un progetto definitivo – esecutivo redatto in concerto con la provincia di Torino. 12

5.1.2         Realizzazione di tavole orientative in grado di fornire all’escursionista che raggiunge un punto panoramico la lettura guidata del paesaggio ed un riferimento topografico dei punti. 13

5.1.3         Realizzazione di alcuni diorami illustrativi delle peculiarità degli ambienti della Val Sangone e delle sue radici storiche e culturali. 13

5.1.4         Completamento dell’Osservatorio per l’ambiente montano. 14

5.1.5         Realizzazione di tracciati di fondo – escursionismo. 14

5.1.6         Conoscere la risorsa acqua. 15

5.1.7         Di concerto con l’Ente Parco dei Laghi di Avigliana è prevista la realizzazione di un percorso attrezzato per disabili in grado di favorire la fruizione diparte dell’area protetta anche a tali soggetti. 15

5.1.8         In collaborazione con la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) è prevista la realizzazione all’interno dell’area protetta del Parco dei Laghi di Avigliana, di un Centro di Recupero dei Rapaci. 15

5.1.9         Percorsi escursionistici e di MTB.. 16

5.1.10       la realizzazione di un punto di informazione turistico mediante la realizzazione di un piccolo fabbricato in legno e pietra con caratteristiche di baita montana e relative opere accessorie (basamento, allacciamenti, ecc..) in grado di ospitare l’addetto e di servire l’utenza che si dirige verso Valgioie, colle Braida, Sacra di San Michele. 17

5.2       Azioni non localizzate sul territorio  17

5.2.1         Promozione e divulgazione. 17

6     STIMA DEI LAVORI 18

6.1       Quadro economico complessivo e compartecipazioni 19

 

 


 

1    PREMESSA

La Comunità Montana Val Sangone con delibera del Consiglio n.33 dell’11 Dicembre 2000 ha approvato il Piano di Sviluppo della Comunità che traccia le linee di sviluppo del proprio territorio per il quinquennio 2000-2004 ai sensi della L.R. 16/99.

Il presente progetto speciale integrato redatto in attuazione della succitata Legge e in coerenza con gli indirizzi programmatici del Piano intende dare attuazione ad alcune azioni operative previste all’interno del Piano stesso ed in particolare a quelle che sono aggregabili in un progetto di fruizione turistica ecocompatibile dell’ambiente naturale e dei valori storici e culturali presenti sul territorio.

 

 

2    CLIMA

La posizione marginale della Val Sangone rispetto alla catena alpina, con condizioni generali sostanzialmente esalpiche, e la contiguità con la pianura, influiscono notevolmente sull'andamento termopluviometrico.

            I dati termopluviometrici riportati sono stati tratti dalla consultazione della "Carta climatica del Piemonte" realizzata dal CSI in collaborazione con la Regione Piemonte e l'Università di Torino.

            In Val Sangone sono presenti quattro stazioni meteorologiche rilevanti esclusivamente le precipitazioni; pertanto l'uso della cartografia tematica permette di ovviare alla mancanza di dati termometrici diretti, fornendo valori derivanti da analisi e interpolazioni. L'uso del supporto informatico permette poi di ottenere valori puntuali riferiti a diverse quote di uno stesso Comune.

            Dalla carta sono stati estrapolati i dati relativi alla zona di Valgioie (ritenuta essere quella forestalmente più interessante e a maggior potenzialità produttiva), alla zona dei rimboschimenti del monte Turo (Giaveno), al Monte S. Giorgio (Piossasco), e al vallone del Sangonetto (Coazze).

2.1         Temperatura media annua

            I valori di temperatura media annua sono stati calcolati per ciascun Km2 e derivano da un'analisi mensile ed annuale della relazione tra temperatura e quota e dalla determinazione dell'andamento medio mensile e annuo sull'intero periodo previa individuazione ed eliminazione dei valori anomali.

 

            La temperatura media annua è compresa tra:

 

Valgioie

7-9° C

Giaveno

7-9° C

Coazze

7-9° C

Piossasco

9-11° C

 

 

2.2         Fattori climatici limitanti

            Si considera mese freddo quello in cui la temperatura media mensile è inferiore a 7°C, in quanto si tiene conto che l'attività vegetativa del bosco è limitata da temperature inferiori a tale valore.

Per le zone prese in esame i mesi freddi variano tra:

 

Valgioie

4-5

Giaveno

4-5

Coazze

4-5

Piossasco

4-5

 

 

2.3         Valori mensili di temperatura dell'aria

            Si riportano i range di temperatura in cui mensilmente cadono i valori assoluti massimi e minimi, i valori medi delle temperature massime e minime e la temperatura media mensile.

Per Valgioie, Giaveno e Coazze:

 


Valori mensili di temperatura dell’aria (°C)

 

 

gen

feb

mar

apr

mag

giu

lug

ago

set

ott

nov

dic

Massimi assoluti

1520

1520

2025

2025

2530

2530

3035

30

2530

2025

2025

1520

Media dei massimi

05

05

510

1015

1520

2025

2025

2025

1520

1015

510

05

Media

-50

05

05

510

1015

15

1520

1520

1015

510

05

05

Media dei minimi

-50

-5

-50

05

510

1015

1015

1015

510

5

0

-50

Minimi assoluti

-20-15

-20-25

-20-15

-10-5

-50

05

05

05

-50

-50

-10

-15

 

 

 

2.4         Precipitazioni medie annue

            L'osservazione delle isoiete permette di definire per le aree in questione una quantità media di pioggia (mm/anno) pari a:

 

Valgioie

1000-1100

Giaveno

1000-1100

Coazze

1100

Piossasco

900-1000

 

 

2.5         Regime pluviometrico

Valgioie ricade nella zona omogenea a regime pluviometrico definito PREALPINO DI TIPO B in cui si ha un minimo principale in inverno, massimo principale in primavera e secondario in autunno. Si riportano i seguenti dati ricavati in funzione dei valori di precipitazione media annua.

 


 

 


Precipitazioni medie mensili (mm)

 

 

gen

feb

mar

apr

mag

giu

lug

ago

set

ott

nov

dic

Piossasco

38.95

53.2

79.8

104.5

123.5

104.5

52.25

74.1

77.9

104.5

82.65

51.3

Giaveno,Valgioie

43.05

58.8

88.2

115.5

136.5

115.5

57.75

81.9

86.1

115.5

91.35

56.7

Coazze

45.1

61.6

92.4

121

143

121

60.5

85.8

90.2

121

95.7

59.4

 

 

2.6         Decile inferiore e decile superiore delle precipitazioni annue

Rappresentano la quantità di precipitazioni in mm che sono superate rispettivamente in nove anni su dieci e in un anno su dieci.

 

 

Decile inferiore

Decile superiore

Valgioie

600-800

1600-1800

Giaveno

600-800

1600-1800

Coazze

600-800

1600-1800

Piossasco

600-800

1200-1400

 

Ad esempio a Valgioie un anno su dieci si hanno meno di 600-800 mm mentre un anno su dieci piove più di 1600-1800 mm.

 

 

2.7         Precipitazioni con massima intensità giornaliera e tempo di ritorno 50 anni

Almeno un anno ogni 50 cade in un solo giorno una quantità di pioggia (mm) pari a:

 

Valgioie

200-250

Giaveno

200-250

Coazze

200-250

Piossasco

150-200

 

 

2.8         Altezza di precipitazione nevosa media cumulata annua

Nella zona interessata le precipitazioni nevose sono abbastanza ridotte con i seguenti valori medi annui (cm/anno):

 

Valgioie

200-400

Giaveno

200-400

Coazze

200-400

Piossasco

0-200

 

 

In generale si può concludere che l'andamento climatico della valle in generale con precipitazioni medie annue abbondanti e temperature miti favoriscono l'insediamento e lo sviluppo della vegetazione.

La maggior siccità durante i mesi invernali e le precipitazioni nevose ridotte possono contribuire ad aumentare il rischio d'incendio nelle aree extra-urbane in generale.

 

 

3     EVOLUZIONE DELLA VEGETAZIONE

 

            Volendo schematizzare l'evoluzione della vegetazione si possono individuare almeno 4 stadi evolutivi con tutti i passaggi intermedi legati al concetto stesso di evoluzione.

 

1° Stadio         (ante intervento antropico). Il soprassuolo, omogeneo, climacico era caratterizzato da un fondovalle occupato da popolamenti tipici delle fasce fluviali (lungo il Sangone) di quota intermedia (acero frassineti e/o ontaneti di ontano nero). In sinistra orografica una foresta di pendice in condizioni di media xerofilia con tipologie tipiche della foresta di rovere e di latifoglie mesofile con roverella nelle esposizioni più sfavorevoli. In destra orografica le formazioni climaciche erano riferibili alla faggeta ed alla boscaglia di ontano verde nelle zone più interne e a quote più elevate.

 

2° Stadio         (massimo intervento antropico) è l'epoca intorno al 1750 fino al 1920 (inizi di industrializzazione e del crollo dell'economia agricola di montagna). Il fondovalle è occupato da colture con residuali boschetti di ripa (ontano, ecc...) e invasione della robinia. Le colture agrarie hanno occupato tutte le zone fertili delle pendici con prati, seminativi e filari arborei di robinia e con latifoglie residuali del soprassuolo climacico. La parte alta del versante è caratterizzato dalla steppa alpina legato al pascolo ovi-caprino con macereti e rodoro-vaccinieti. Le residuali formazioni forestali sono ascrivibili al ceduo di castagno e di faggio favoriti dalla necessità di ritrarre paleria, legna da ardere e carbone (faggio).

 

3° Stadio         Possiamo chiamarlo dell'abbandono agricolo graduale legato alla prima e seconda industrializzazione e conseguente inurbamento della popolazione montana. Lo stadio inizia con l’abbandono graduale del pascolo ovicaprino (1930-1950) con esclusione delle fascie medio alte dove si conserva il ceduo di castagno e di faggio. Il declino dell'economia agricola di montagna consente una graduale colonizzazione (inizialmente soprattutto con betulle e robinia) dei coltivi abbandonati.

 

4° Stadio         Nella fascia bassa i coltivi sono ancora presenti, ma in pendice sono in buona parte ricolonizzati da boschi di latifoglie miste con entrata anche di latifoglie climaciche e paraclimaciche (soprattutto frassino, acero, ciliegio, ecc..). Continua l'invasione della robinia. La betulla assume in vaste zone significato residuale rispetto alla colonizzazione iniziale. Nella fascia alta il ceduo di castagno e faggio invecchia progressivamente.

 

4                IL PROGETTO

            Generalità

4.1         Collocazione geografica e limiti amministrativi

            Il progetto interessa tutto il territorio della C.M. Val Sangone che comprende il bacino del torrente Sangone posto tra la Bassa Valle Susa e il Basso Pinerolese Pedemontano nei territori dei Comuni di Coazze, Giaveno, Reano, Sangano, Trana e Valgiogie.

 

 

4.2         Obiettivi del progetto

            Il presente progetto prevede l'esecuzione di interventi ed opere tese a migliorare la conoscenza e la fruizione turistica del grande patrimonio ambientale di cui il territorio della C.M. Val Sangone dispone, intraprendendo una serie di azioni tese a potenziare la fruizione turistica e a promuovere lo sviluppo economico-sociale e occupazionale del paese.

 

 


4.3     Azioni del progetto

Il progetto risulta in azioni così articolato:

*   Azioni localizzate sul territorio con la realizzazione di

*   Aree attrezzate turistiche

*   Tavole orientative in punti panoramici

*   Diorami illustrativi di alcune peculiarità dell’ambiente e delle radici storico – culturali della valle

*   Opere di completamento dell’Osservatorio per l’ambiente montano in alta Val Sangone

*   Opere di sistemazione e/o di nuova realizzazione d fondo e fondo escursionismo

*   Area didattica relativa alla valorizzazione della risorsa acqua

*   Centro recupero di rapaci

*   Percorso guidato per soggetti disabili

*   Lavori di riapertura e manutenzione di percorsi esistenti consentendo una fruizione turistica completa del sentiero “Quota 1000” ed un suo collegamento diretto con tutti i paesi del fondovalle e con altri anelli escursionistici sia pedestri che di MTB.

*   Lavori di segnaletica e collocazione di attrezzature atte a migliorare la fruizione di cui sopra

*   Ufficio turistico in Comune di Valgioie atto a favorire l’informazione nella zona alta della Valle nel settore di Valgioie – Sacra di San Michele

*   Azioni non localizzate sul territorio

*   Azioni dirette alla promozione del territorio e dell’offerta turistica con la realizzazione di materiale in supporto cartaceo e/o informatico (realizzazione di cartine di illustrazione dei percorsi escursionistici e tematici, di tavole su supporto fisso per pannelli illustrativi, di guide turistiche tascabili, di CD con finalità didattiche e/o turistiche)

 

 


4.4     Elementi di integrazione del progetto

*   Integrazione con gli interventi già eseguiti:

Il Progetto si integra perfettamente con gli interventi eseguiti dalla Comunità Montana, dal volontariato locale nel passato fornendo continuità all’azione amministrativa e consentendo di completare numerosi interventi; si ricorda in particolare che il presente prevede tra l’altro:

*   Il completamento dell’Osservatorio sull’ambiente con realizzazione di lavori di sistemazione alle pertinenze esterne (muri di cinta e/o collegamento, forno, strada di accesso e bosco circostante) laddove la Comunità Montana è già intervenuta recuperando a fondo e nel rispetto delle tipologie edilizie l’edificio esistente

*   Il completamento della rete di itinerari escursionistici pedestri e di MTB con il collegamento di itinerari già esistenti (sentiero “Quota 1000”) e realizzati in passato per consentire un razionale collegamento tra              -      centri abitati

*   itinerari esistenti (“Quota 1000”, “Attorno a Giaveno”, MTB massi erratici, percorso circumlacunare di Avigliana, Anello Verde di Torino)

e la conseguente realizzazione di una rete continua di percorsi integrati tra di loro

 

*   Integrazione con gli altri interventi previsti dal Piano di Sviluppo non inseriti nel presente progetto:

Gli interventi a progetto sono strettamente integrati con quelli previsti nelle azioni – schede operative del Piano di Sviluppo rientrando tutti in un’ottica generale di sviluppo e fruizione eco – compatibile del territorio che troveranno collocazione in previsioni progettuali ad hoc.

 

*  
Integrazione con gli interventi realizzati e previsti da altri soggetti pubblici o del mondo del volontariato
.

Molti interventi raccolgono infatti proposte di lavoro di altri soggetti pubblici (Provincia di Torino, Parco Regionale dei laghi di Avigliana, Parco Regionale dell’Orsiera – Rocciavrè) e del mondo del volontariato (CAI, AIB, ANPI, LIPU, Giardino Botanico Reg. REA, Azienda Acque Metropolitane, ecc..) consentendo di aggregare idee, risorse finanziarie, capacità professionali ed impegno umano in genere su un progetto unico rompendo la settorialità che spesso costituisce un limite degli interventi sul territorio progettati e/o realizzati da un singolo soggetto.

 

4.4.1      Integrazione propria del progetto e nei comparti d’azione

*   Integrazione propria

L'integrazione deriva dalle azioni che risultano sinergiche e complementari e tendono a raggiungere obiettivi diversificati ma con l'intento di legare la tutela dell'ambiente allo sviluppo economico. Il progetto si integra perfettamente con l'economia della zona senza portare scompensi di natura economica e/o ambientale e consente la creazione di una nicchia economica complementare alla struttura economica locale.

Ciò risulta estremamente importante in tutte le realtà di montagna e in particolare in un contesto economico provinciale in cui la diversificazione delle attività produttive di fronte alla monocultura industriale dell'auto, è un obiettivo di sicuro interesse.

 

*   Nei comparti di azione

Nella filiera forestale

 

Il progetto si inserisce in modo corretto nella filiera forestale di valle che può essere così schematizzata:

 

 

 

            La realizzazione dei lavori infatti consente:

*   una migliore utilizzazione del bosco ai fini ricreativi (bosco puù selezionato e percorribile);

*   l'assolvimento di una migliore funzione idrogeologica, paesaggistica e ambientale (bosco formato da popolamenti più stabili con l'allontanamento dei soggetti deperienti e sovranumerari);

 

 

Nella struttura economica locale

 

L’area interessata dal progetto è collocata:

*   ai margini dell'area metropolitana torinese a soli 20-40 km dal centro della città. Questa collocazione esalta la possibilità di una forte e continua presenza turistica e consente la fruizione del territorio senza la necessità di realizzare strutture ricettive e residenziali che comportano inevitabilmente un'occupazione di territorio naturale

*   in una valle tendenzialmente esalpica che garantisce la fruibilità delle zone a quote medio basse anche in gran parte della stagione invernale quando la temperatura, per il fenomeno dell'inversione termica, è di norma più elevata che nel fondovalle spesso nebbioso

*   in una conca dove l’evoluzione naturalistica dei soprasuoli verso popolamenti spesso paraclimatici conferisce alla zona tratti paesaggistici tipici di ambienti alpini con elevate caratteristiche di naturalità (con alternarsi di boschi, piccole borgate di elevato pregio architettonico, prati, ecc..) e con aree di alta possibilità di fruizione agli amanti del wilderness pur posti in prossimità dell’area metropolitana torinese

*   Questi elementi fanno sì che questo sito passa essere considerato l'interfaccia montana di quella che, con caratteristiche tipiche della foresta planiziale di quercia, è diventata nel tempo la foresta di pianura del Parco Regionale della Mandria e il completamento delle potenzialità di fruizione delle aree naturali di cintura inserite nel futuro Anello Verde di Torino cui risulterà contigua.

 

Le azioni previste nel progetto si inseriscono nel contesto geografico e nella struttura economica locale legata ad una forte residenzialità “di fuga” dalla città, da una rete di piccole e medie imprese artigianali e industriali e dalla presenza di una residuale attività agricola di fondovalle e di alpeggio limitata ai comprensori di pascolo migliori e dotati di strutture idonee.

Risulta di conseguenza una forte integrazione propria del progetto che risulta in grado di promuovere lo sviluppo socio economico della zona montana, e un incremento dell'occupazione in attività legate alla gestione e tutela del patrimonio ambientale storico e culturale.

 

4.4.2      Ricadute del progetto

Le azioni in cui il progetto è articolato consentiranno di attivare l'occupazione necessaria alla realizzazione dei lavori e un'occupazione stabile legata alla gestione dei punti di accoglienza e all'indotto per la fruizione degli itinerari (incremento dell'attività degli accompagnatori naturalistici già presenti in Valle, punti di ristoro in paese, vendita guida carte e gadget, vendita e affitto di MTB ecc..) e per la loro manutenzione.

 

Ricadute occupazionali

            Viste le ricadute qualitative del progetto, è ragionevole prevedere un incremento di fruizione turistica di almeno 500 persone settimanali con un aumento nelle presenze di 25.000 persone annue.

            La gestione dei punti di accoglienza, l'affitto di MTB ecc.. consentiranno un incremento dell'occupazione stabile di 6 unità lavorative fisse e l’attivazione di una squadra di manutenzione per altre 4 unità lavorative.

            L'aumento dell'attività degli esercizi commerciali in zona, delle cooperative di accompagnatori naturalistici e delle altre forme di indotto è rapportabile ad altre unità lavorative fisse.

 

            La previsione nel dettaglio è così articolata:

 

*     -

gestione dei punti di accoglienza, affitto di MTB;

addetti

 

n.     6

*     -

addetti ai lavori di manutenzione delle strutture di fruizione; addetti

 

n.     4

*     -

attività di accompagnamento per guide naturalistiche, accompagnamento escursionistici e di media montagna per un totale previsto di n. 100 giornate di 3 operatori pari a 300 giornate lavorative pari a n.  posti fissi

 

 

 

n. 1.25

*     -

aumento dell'indotto commerciale in zona di difficile valutazione preventiva e contenuta in 6.75 posti lavorativi fissi

 

 

n. 0.75

*    

                                                            IN TOTALE

n.17.25

 

            I benefici ambientali sono legati alle possibilità di disporre di una rete efficiente di percorsi in grado di garantire l'accesso in tempi brevi in caso di incendio, per il lavoro di allontanamento della biomassa combustibile dal bosco e per l’esecuzione de lavori selvicolturali al bosco.


5            IL PROGETTO NEL DETTAGLIO

 

          Il progetto nel dettaglio prevede:

5.1         Azioni localizzate sul territorio

5.1.1      Realizzazione di aree attrezzate turistiche per le quali esiste già un progetto definitivo – esecutivo redatto in concerto con la provincia di Torino.

Il “progetto per la realizzazione di aree attrezzate e posa tabelloni indicatori all’ingresso dell’area montana” vuole dare al visitatore - turista la possibilità di sostare all’ingresso del territorio montano lungo le principali vie di comunicazione che portano alla valle e di prendere visione del territorio e dei servizi, tramite appositi cartelli illustrativi.

I tabelloni che sostengono i pannelli verranno realizzati con semplici ma efficaci strutture in legno di larice debitamente impregnate e verniciate, di colore verde, installate in apposite piazzole arredate e attrezzate.

Le piazzole la cui superficie si aggira intorno ai 200 mq. saranno individuate lungo le principali arterie di comunicazione direttamente dai Comuni che fanno parte della Comunità Montana Val Sangone e messe a disposizione dell’Ente di valle.

Le piazzole sono state individuate in numero di 8 così collocate:

*   Sangano, n.1 Strada Statale Pinerolo – Susa, n.2 Strada Provinciale proveniente da Villarbasse

*   Trana, n.3 Strada Statale dei Laghi di Avigliana

*   Reano n.4 Strada Provinciale proveniente da Villarbasse, n.5 Strada Comunale proveniente da Buttigliera

*   Giaveno n.6 Strada Provinciale proveniente da Avigliana, n.7 Strada Provinciale della Colletta proveniente da Cumiana

*   Valgioie n.8 Strada Provinciale del colle Braida.

Il progetto comprende:

*   Formazione di cordolatura tramite elementi prefabbricati in cemento posizionati in modo da creare, oltre la delimitazione dell’area, un’aiuola nella quale verrà messa a dimora una siepe di carpini.

*   Livellamento dell’area, formazione di sottofondo in misto granulare anidro eseguito a macchina per uno spessore pari a cm. 20.

*   Rullatura con rullo vibrante dello strato di fondazione.

*   Asfaltatura ecologica realizzata con conglomerato bituminoso ottenuto mediante trattamento ad impregnazione nei seguenti termini: stesa, previa regolarizzazione ed inumidimento del piano da trattare di un primo strato di pietrischietto 12/18 mm. nella quantità di 15 dmc/mq quindi spargimento di prima mano di emulsione bituminosa da impregnazione in ragione di 2 kg/mq, successiva posa di pietrischietto di pezzatura 12/18 in ragione di 10 dmc/mq, rullatura ed assestamento. Spargimento della seconda mano di emulsione catodica al 70% di bitume in ragione di 1.5kg/mq; spargimento di pietrischietto 8/12 mm. Terza mano di emulsione catodica come sopra e saturazione di graniglia tipo 4/8 mm. in ragione di 5 dmc/mq. Rullatura e assestamento.

*   Messa in opera di 2 panchine e di 3 cestini portarifiuti realizzati in legno in tinta verde.

*   Messa in opera di tabelloni in legno di larice, con misure m 3.60X3.50, impregnati con antimuffa e con tre riprese di smalto, compresa la formazione dei plinti di fondazione e degli ancoraggi in ferro zincato e tutto quanto necessario al fissaggio dei pannelli di comunicazione.

*   Realizzazione a cura di ditta specializzata di pannelli illustrativi con rappresentazione prospettica dell’intero territorio, tramite rilievi fotografici da elicottero, sui quali saranno indicati anche percorsi turistici, sentieri e centri di interesse. I pannelli, dalle dimensioni di m. 2.30X1.50 saranno stampati a colori su apposita pellicola 3M con garanzia di tenuta di almeno 5 anni all’esposizione, altri pannelli posti sul retro conterranno tutte le principali informazioni necessarie ai visitatori: Alberghi, Ristoranti, Proloco, Enti, Forse dell’Ordine, principali monumenti, numeri telefonici utili, ecc..

 

Per un importo di                         £. 116.000.000

 

5.1.2      Realizzazione di tavole orientative in grado di fornire all’escursionista che raggiunge un punto panoramico la lettura guidata del paesaggio ed un riferimento topografico dei punti.

E’ prevista la realizzazione di n.3 aree mediante posa in opera di lastre in pietra incisa con scritte metalliche (ottone o altro metallo resistente) in grado di illustrare dimensioni, nome delle cime, altezza, distanza, ecc..

La loro collocazione è prevista nei seguenti siti:

*   Moncuni

*   Monte Ciabergie

*   Monte Pietraborga

 

Per un importo di                           £. 30.000.000

 

5.1.3      Realizzazione di alcuni diorami illustrativi delle peculiarità degli ambienti della Val Sangone e delle sue radici storiche e culturali.

     Sono state individuate le seguenti tematiche che nei diorami dovranno essere valutate e illustrate:

 

1)             L’uomo e il carbone: il legame uomo – foresta e il lavoro di produzione del carbone dl bosco ceduo di faggio nei decenni passati.

                        Collocazione prevista                                             Val del Romarolo

 

2)        L’uomo e il lago: la vita dell’uomo nel villaggio su palafitte che consente la vita in prossimità degli ambienti lacustri di fondovalle.

                        Collocazione prevista                                 Lago Piccolo di Avigliana

 

3)             L’uomo e la miniera d’oro: la ricostruzione dell’attività estrattiva dell’oro in Val Sangone e la sua relazione con l’ambiente (la miniera e l’uomo, la miniera e il bosco, la miniera e l’acqua).

                        Collocazione prevista                                              Frazione Merlera

4)             Le vicende storiche del 1600-1700 legate al conflitto franco - piemontese: la ricostruzione di una battaglia d’epoca e del contesto storico e ambientale in cui la battaglia è avvenuta.

                        Collocazione prevista                                     Parco Naturale Orsiera

 

5)        Le vicende storiche del ‘43-’45: la ricostruzione della lotta di liberazione e del contesto storico – ambientale in cui si è sviluppata.

                        Collocazione prevista                                     Parco Naturale Orsiera

 

                                 Importo totale dei lavori (da 1 a 5)                  £. 100.000.000

 

5.1.4      Completamento dell’Osservatorio per l’ambiente montano.

E’ prevista l’esecuzione di opere esterne tese:

*   Al recupero dei muretti a secco e delle piccole strutture edilizie (forno, ecc..) che completano il complesso dell’ex-palazzina di caccia Sertorio già ristrutturata dalla Comunità Montana e in cui è ospitato l’Osservatorio per l’ambiente montano con finalità didattiche e turistiche.

*   Alla sistemazione della stradina di accesso dal torrente Sangone all’Osservatorio

*   Alla sistemazione e all’illustrazione didattica dei popolamenti forestali circostanti (il betuleto pioniero, l’alneto climacico di ontano verde, il rimboschimento di abete rosso, il rodoreto – vaccinieto su suolo acido)

                        Collocazione prevista                                            comune di Coazze

 

                                                              Per un importo di                                £. 60.000.000

 

5.1.5      Realizzazione di tracciati di fondo – escursionismo.

Sono previsti 2 interventi:

*   La realizzazione di un anello di fondo in località Pian Neiretto dove è già in funzione una piccola stazione di sport invernali.

Tale tracciato consente di dotare la stazione di una struttura aggiuntiva in grado di diversificare la didattica sportiva invernale (già oggi Pian Neiretto è sede di scuola di sci in collaborazione con la scuola della valle). L’anello, di lunghezza limitata a circa 800-1000 metri sarà per lo più un campo scuola con funzione didattica e sociale.

*   La segnalazione di un anello di fondo – escursionistico che partendo dal bivio per Pian Neiretto corre lungo la strada per Sellery fino alla Loia Scura e poi giunge deviando per la nuova pista, fino all’Osservatorio per l’ambiente.

In questo ambito sono previsti lavori di spianamento leggero, piccolo scavo e riporto in località Pian Neiretto e lavori di segnaletica per il fondo – escursionistico nonché, al servizio di entrambi, la fornitura di attrezzatura per la battitura (tracciatori e fresa) da applicare ai battipista già esistenti a Pian Neiretto.

 

                                                       Per un importo di                                £. 50.000.000

 

5.1.6      Conoscere la risorsa acqua.

       In Sangano esiste un importante opera di presa dell’Azienda Acque metropolitane di Torino. E’ prevista la collocazione di materiale illustrativo, atto a consentire visite guidate, per illustrare la storia, tecniche di adduzione, potabilizzazione, distribuzione e depurazione legata all’intero ciclo dell’acqua.

                        Importo totale dei lavori                                                £. 5.000.000

 

5.1.7      Di concerto con l’Ente Parco dei Laghi di Avigliana è prevista la realizzazione di un percorso attrezzato per disabili in grado di favorire la fruizione diparte dell’area protetta anche a tali soggetti.

                        Il progetto esecutivo comporterà:

*   La realizzazione di tratti di camminamenti sopraelevati in legno per consentire l’attraversamento di zone paludose, nonché la manutenzione e il ripristino di taglia acque disposti trasversalmente al sentiero.

*   La formazione di una siepe di carpino con funzione di barriera ecologica interposta tra la pista ciclo – pedonale già in corso di realizzazione e la Strada Provinciale Avigliana – Trana, e il recupero ambientale, con inerbimenti, impianto di latifoglie di pregio e messa a dimora di panchine, nei siti degradati circostanti.

*   Realizzazione di un percorso per non vedenti lungo la sponda Sud del Piccolo Lago.

 

                                      Per un importo di                                £. 49.000.000

 

5.1.8      In collaborazione con la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) è prevista la realizzazione all’interno dell’area protetta del Parco dei Laghi di Avigliana, di un Centro di Recupero dei Rapaci.

Il Centro Recupero Rapaci prevede l’installazione di strutture atte al ricovero e al mantenimento delle specie recuperate e in fase di riabilitazione, nonché di alcuni esemplari per i quali non è possibile un completo recupero alla vita selvatica e che quindi si ritiene opportuno ospitare a tempo indeterminato.

La finalità del centro è quindi duplice: in primo luogo quella riabilitativa, per la piena riabilitazione alla vita selvatica degli esemplari recuperati, in particolare per quanto riguarda la funzionalità delle ali al volo; secondariamente quella didattico – divulgativa, per una fruizione rispettosa e controllata da parte del pubblico, tale da garantire la tranquillità degli animali ma anche da consentire un approccio diretto con essi. Quest’ultima finalità sarà espletata in modo da evitare assolutamente il contatto del pubblico con gli animali in riabilitazione, consentendo invece la visione di alcuni esemplari considerati irrecuperabili alla vita selvatica.

Il centro dovrà quindi disporre di una serie di strutture che qui si elencano sinteticamente:

*   Recinzione perimetrale

*   Barriera antirumore lungo il alto adiacente la Strada Provinciale

*   Voliere per la riabilitazione al volo degli animali in cura

*   Voliere per il mantenimento degli esemplari irrecuperabili

*   Centro visita e accoglienza visitatori

*   Bacheche e cartellonistica divulgativa

*   Sentieristica per l’accesso alla parte visitabile

*   Allacciamenti e impianti corrente elettrica, acqua potabile, telefono ed eventualmente gas

*   Sistema di sorveglianza – controllo tramite telecamere

     Saranno inoltre da prevedere lavori iniziali di predisposizione dell’area, essenzialmente riguardanti la copertura vegetale degli alberi di alto fusto e dei cespugli infestanti.

     Va inoltre prevista la piantumazione di essenze arboree o arbustive per la realizzazione di schermature naturali.

     Per l’espletamento delle attività è ipotizzabile una superficie di almeno 1.600 mq, in cui inserire le strutture previste armonizzandole con il contesto ambientale e gestendo, dove necessario, la presenza di vegetazione in modo da consentire una schermatura naturale delle voliere e contemporaneamente un sufficiente apporto di luce solare all’interno di esse.

     E’ inoltre opportuna la collocazione all’ingresso del centro in luogo facilmente accessibile, possibilmente nei pressi del parcheggio autoveicoli, con idonea segnaletica.

 

                                               Per un importo di                                £. 55.000.000

 

5.1.9      Percorsi escursionistici e di MTB

Questa azione è articolata in diversi interventi che possono così essere sintetizzati:

*   Ripristino di sentieri esistenti mediante lavori di scavo e riporto con compenso in loco compresa la costruzione di piccole opere d’arte quali regimazione delle acque superficiali, piccoli muri a secco, gradini, ecc..

                                      Intervento previsto su circa                                                 5.000 mq

                                                              Per un importo di                                £. 35.000.000

 

*   Mantenimento di sentieri esistenti: tale intervento, più leggero rispetto a quello precedente, riguarda solo il ripristino di una percorribilità completa laddove essa è impedita o parzialmente ostacolata dalla vegetazione o da piccole ostruzioni; non prevede l’esecuzione di piccole opere d’arte o di movimenti di terreno che non siano lo sgombero della sede.

                                      Intervento previsto su circa                                                35.000 ml

                                                              Per un importo di                                £. 70.000.000

 

*   Lungo detti percorsi sarà necessario collocare fontane, panchine, eseguire opere d’arte computabili a parte e non comprese nell’intervento di ripristino nonché dotare i percorsi della necessaria segnaletica direzionale, didattica e informativa.

                               L’intervento è così articolato:

*   Fontane comprese di adduzione e scarico                                       n.4

                               Per un importo di                                £. 20.000.000

*   Panchine                                    n.70

                               Per un importo di                                £. 21.000.000

*   Segnaletica

                               Per un importo di                                £. 50.000.000

Opere di sistemazione non computabili singolarmente in sede esecutiva (ponticelli, muri a secco, ecc..)

                               Per un importo di                              £. 100.000.000

 

5.1.10 la realizzazione di un punto di informazione turistico mediante la realizzazione di un piccolo fabbricato in legno e pietra con caratteristiche di baita montana e relative opere accessorie (basamento, allacciamenti, ecc..) in grado di ospitare l’addetto e di servire l’utenza che si dirige verso Valgioie, colle Braida, Sacra di San Michele.

                               Per un importo di                                £. 40.000.000

5.2         Azioni non localizzate sul territorio

5.2.1      Promozione e divulgazione.

Questo intervento è articolato e complesso e, come gli altri, traccerà un maggior livello di definizione in sede esecutiva. Esso comprende tutte quelle azioni atte a promuovere una fruizione del patrimonio naturale, storico e culturale migliorato e attrezzato con gli interventi strutturali di cui ai punti precedenti. In questa sede è così possibile articolare l’intervento:

*   Realizzazione di carta prospettica del territorio della Comunità Montana effettuata su riprese aeree di elicottero. Realizzazione di 8stampe della medesima su pellicola 3M a colori ad alta resistenza con garanzia di 5 anni e su pannelli in alluminio 2.30X1.50 m oltre ad 8 stampe (eguale materiale e dimensioni) contenti indicazioni e testi forniti dalla C.M. (collocazione alberghi, ristoranti, ecc..)

                               Per un importo di                                £. 52.000.000

-     Altre azioni di promozione e divulgazione. Realizzazione di un depliant informativo e turistico su supporto cartaceo e inserito su CD, compresa l’organizzazione grafica, la stampa, il materiale fotografico. Realizzazione di una cartina pieghevole dei percorsi, con collocazione su base planimetrica e su base fotografica prospettica derivata delle riprese di cui sopra, in grado di fornire all’escursionista indicazioni chiare atte a scegliere e percorrere gli itinerari pedestri e di MTB

            Per un importo complessivo di                              £. 130.000.000

 

6                STIMA DEI LAVORI

            Il computo dei lavori, in questa sede preliminare è stato eseguito o recependo le valutazioni che emergono da progetti già in possesso della Comunità Montana (aree attrezzate, percorsi per disabili, Centro rapaci, carta prospettica del territorio) o applicando alle quantità il prezzo unitario rilevato dal Prezziario Agricoltura e Foreste di Torino (ripristino e manutenzione sentieri) o applicando valutazioni “a corpo” laddove in questa sede non era possibile disporre di dati quantitativi o di analisi dei costi rimandando a un maggiore livello di definizione interna e complessiva dei costi in sede di progettazione definitiva – esecutiva dell’intervento.

 

Risulta il seguente computo di max dei lavori

 

Tipo di intervento

U.M.

Quantità

Prezzo

Importo

Totale

Azioni sul Territorio

 

 

 

 

 

Aree attrezzate

Cad

8

14.500.000

116.000.000

 

Tavole orientative

Cad

3

10.000.000

30.000.000

 

Diorami (N. 5)

Cad

5

20.000.000

100.000.000

 

Osservatorio per l'ambiente montano

a corpo

 

 

60.000.000

 

Tracciati di fondo e fondo escursionismo

Km

10

5.000.000

50.000.000

 

Conoscere la risorsa acqua

a corpo

 

 

5.000.000

 

Percorso disabili e lungo lago

Cad

1

49.000.000

49.000.000

 

Centro Rapaci

Cad

1

55.000.000

55.000.000

 

Ripristino sentieri

m

5.000

7.000

35.000.000

 

Manutenzione sentieri

m

35.000

2.000

70.000.000

 

Fontane

Cad

5

4.000.000

20.000.000

 

Panchine

Cad

70

300.000

21.000.000

 

Segnaletica

a corpo

 

 

50.000.000

 

Opere Sistemazione minore

a corpo

 

 

100.000.000

761.000.000

Azioni Org. Fruizione

 

 

 

 

 

Ufficio Turistico

Cad

 

 

40.000.000

 

Promozione e divulgazione

Carta prospettica

a corpo

 

 

52.000.000

 

Altre azioni di promozione e divulgazione

A corpo

 

 

130.000.000

222.000.000

 

 

 

 

 

983.000.000

 

 

6.1         Quadro economico complessivo e compartecipazioni

Il presente progetto prevede un importo complessivo dei lavori  di £.983.000.000 ed un importo del progetto complessivo di £.1.300.000.000 così articolato:

 

 

QUADRO ECONOMICO

 

 

Azioni sul Territorio

 

761.000.000

 

Azioni Org. Fruizione

          222.000.000

 

Importo lavori

 

983.000.000

 

Spese tecniche (Prog. DL. 494)

           

 

98.300.000

 

Epap

             1.966.000

 

IVA

          216.653.200

 

TOTALE

       1.299.919.200

 

Arrotondamento

                  80.800

 

 

 

TOTALE Arr.

       1.300.000.000

 

 

 

Per la realizzazione del progetto, per il quale la Comunità Montana della Val Sangone assume la figura di soggetto proponente, è prevista la compartecipazione di soggetti diversi che portano a definire il seguente dettaglio finanziario:


QUOTE DI PARTECIPAZIONE

 

Soggetto                                      Qualità              Quota di partecipazione £.                  %

 

C.M. Val Sangone                     proponente                          100.000.000                         7.6

Prov. di Torino                           partecipante                        160.000.000                       12.3

Ente Parco Regionale

dei Laghi di Avigliana                 partecipante                              20.000.000                     1.5

Ente Parco Regionale

Orsiera – Rocciavrè                   partecipante                              20.000.000                     1.5

                                                                         Totale            300.000.000                      23

 

Considerando che i soggetti proponenti e partecipanti riescono a coprire una cifra di £.300.000.000 pari al 23% si richiede alla Regione Piemonte la copertura della quota residua di £.1.000.000.000 pari al 77% del totale.

            Oltre ai soggetti cofirmatari hanno dato la loro adesione al progetto:

*   La LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) per la consulenza tecnica in sede progettuale ed esecutiva del Centro Protezione Rapaci e per la futura gestione dello stesso

*   Il Giardino Botanico Regionale REA per la collaborazione alla realizzazione dei propri sentieri didattici

*   L’Azienda Acque Metropolitane di Torino per la descrizione delle fonti e le visite guidate

*   Il CAI e il gruppo AIB per la collaborazione in sede progettuale ed esecutiva dei lavori, ed in particolare per il ripristino e la manutenzione degli itinerari escursionistici e di MTB e la futura gestione degli stessi.

Il presente progetto è di conseguenza il frutto di una profonda sinergia tra Enti Pubblici e mondo del volontariato per attrezzare e promuovere la fruizione di un territorio con valenze ambientali di pregio in un contesto di ecocompatibilità complessiva del quadro progettuale.

 

Oulx, lì marzo 2001

 

                                                                                                                   I Tecnici